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Da piccolo ero un po' birichino :) Mi dicono che non stavo mai fermo e che facevo sempre un sacco di domande. Volevo scoprire il mondo io, e volevo farmelo raccontare da chi lo conosceva sicuramente meglio di me.

Avevo tre anni e mezzo Avevo tre anni e mezzo

Quando mi regalavano un giocattolo, lo smontavo nell'arco delle ventiquattro ore e i miei si arrabbiavano sempre, perché secondo loro rompevo tutto ciò che mi regalavano. Non capivano che non lo facevo per dispetto. 

Cercavo semplicemente di comprendere come erano stati costruiti, come erano fatti, cercavo di andare all'origine insomma.

Ora, a mente fredda, vi posso tranquillamente dire che inconsciamente quelle azioni facevano parte di quella mia strategia per scoprire il mondo! :))) 
In fondo sono sempre stato curioso, e questa mia peculiarità me la son portata appresso fino ad oggi e sono certo che mi accompagnerà per tutta la vita. Mi è sempre piaciuto indagare sui misteri della vita! Sono uno che si fa sempre un sacco di domande e che ogni giorno cerca le risposte, anche quando sono difficili da trovare. Non mi accontento dell'apparenza, voglio vedere ciò che c'è dentro! E questa è un po' anche la mia filosofia di vita e chi mi conosce bene lo sa!!!

Ho sentito fin da piccolo il calore e l'affetto di tutti, anche di coloro che mi sgridavano (giustamente) quando facevo qualche marachella di troppo tra le mura e i vicoli stretti del Centro Storico o nei pressi del Castello Marchesale del mio paesello "Auletta". Da grande, poi, ho capito che lo facevano solo per il mio bene. Lì giocavo con i miei amichetti Raffaele Giachetta, Arsenio Via, Claudio Parisi, Francesco Langone, Raffaele Napoli e tanti altri. Conoscevamo tanti giochi divertenti che ora si sono quasi estinti come certi valori che pure stanno scomparendo. A me piaceva tanto giocare a nascondino. Funzionava così: Uno di noi poggiava il capo di fronte al muro, in piedi e con tutto il corpo attaccato al muro, con gli occhi chiusi, si iniziava a contare 1 - 2 - 3 e così via. Tutti gli altri dovevano correre a nascondersi. Era un gioco meraviglioso! Altro che play station e diavolerie varie, altro che pc. Ci accontentavamo della semplicità ed era quello che ci faceva stare insieme ed uniti! Non come ora.

Mi ricordo ancora "Tutuccio" il banditore, quando veniva a comunicarci le cose che interessavano i più grandi. Come per magia tutto si fermava quando arrivava lui. Non si sentiva volare una mosca fino al momento che se n'andava! Se ci penso e mi concentro lo sentono ancora le mie orecchie e lo vedono ancora i miei occhi :)))

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