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E' arrivato all'improvviso. Quel giorno faceva un pò più caldo del solito e l'aria era un pò strana. Era Novembre... Novembre quasi inoltrato.

Il ventitre Novembre del 1980 è stata una data cruciale per la mia vita. Io avevo cinque anni e mezzo. Stavo guardando la tv, mi pare rai 2. Ero ai piedi del letto e i miei occhi erano incollati al televisore. Ero concentrato a vedere i cartoni animati.

Non era mica come oggi che ci sono decine e decine di canali tematici dedicati ai bambini! I cartoni animati a quel tempo a noi bambini ce li facevano desiderare! Li facevano vedere solo ad un certo orario e solo su un canale, appunto mi pare rai 2. Mi pare che i canali erano due a quell'epoca per i comuni mortali, rai 1 e rai 2 appunto.

Mentre stavo guardando la tv, mi sentii per qualche secondo sballottolare di quà e di là. Non capivo cosa stesse accadendo, per me era la prima volta che mi capitava una cosa del genere. All'improvviso mi sentii afferrare ai fianchi da mia sorella Gerardina (più grande di me di sette anni). In un battibaleno scendemmo le scale che pure ci dondolavano.

Era sera e, mentre mia madre parlava con gli altri per capire dove passare la notte, il mio unico pensiero era rivolto alla tv, e le tiravo la gonna per ricordarle che era rimasta accesa.

Solo dopo ho scoperto che quello sconosciuto dondolio, che i grandi chiamavano "terremoto", non era di certo una cosa bella, e che spesso, purtroppo, porta con sé morte, distruzione e tanta disperazione. Per fortuna ad Auletta non ci fù nessuna vittima, solo danni alle abitazioni e tanta tanta paura.

Il terremoto fu caratterizzato da una magnitudo del momento sismico di circa 6,9 gradi Richter e del X grado della scala Mercalli. Questi sono tecnicismi con i quali ho imparato a convivere crescendo. Altre volte ho sentito ballare i piedi. Mai più come quel giorno, per fortuna! 

Giusto per dare un'idea di ciò che è accaduto in quegli istanti tremendi, voglio farvi vedere questo video che dura pochi secondi. 

L'unica cosa positiva di quella immane tragedia (se di positivo può esserci qualcosa in un contesto drammatico come quello), è che dalle ceneri di quel disastro è nato quell'organismo denominato Protezione Civile che oggi tutto il mondo ci invidia.

Questa è la dimostrazione che noi italiani, quando vogliamo, sappiamo fare le cose per bene e spesso le sappiamo fare anche meglio degli altri.

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