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Dopo le scuole elementari sono passato alle scuole medie senza grandi difficoltà. Il primo vero salto l'ho fatto quando, a quattordici anni ho iniziato a frequentare la Ragioneria a Sant'Arsenio, distante quindici o venti chilometri dal paese mio.

Tra esami di Maturità e ragazze Tra esami di Maturità e ragazze

Ho iniziato a frequentare paesi a me prima sconosciuti o quasi, quelli del Vallo di Diano. Sono nate nuove amicizie con ragazzi e ragazze di questi paesi, alcune delle quali son rimaste nel tempo.

Negli anni della Ragioneria ho iniziato a comprendere le regole dell'amore con tutte le sue sfaccettature, anche se io il primo vero amore son riuscito a provarlo solo a diploma acquisito (a ventun anni) e fuori dal contesto scolastico e territoriale (Buccino). Si chiamava Veronica e a lei ho dedicato una poesia, anche se lei non lo ha mai saputo.

Negli anni della Ragioneria ho imparato a distinguere "le cotte" che possono durare anche un solo giorno, dall'"amore vero" che può durare anche tutta la vita, com'è capitato ai miei genitori che sono sposati da più di sessant'anni.

Fa parte di esperienza, mi son sentito dire da più parti. E l'esperienza prima o poi la fanno tutti! Mi disse un giorno mio cognato Rino (marito di Rosetta) che "l'esperienza non è altro che l'insieme delle inculature prese nel corso della vita". Aveva ragione! "Serve per non ripetere gli stessi errori", aggiungo io.

Ricordo che il giorno degli esami ero molto teso. Parlo degli esami di Maturità naturalmente. In quei giorni faceva un caldo pazzesco e la tensione faceva aumentare ulteriormente la temperatura corporea. Ovviamente era solo la mia sensazione! C'era un mio amico che stava tranquillo e rilassato. Poi ho capito perché era così tranquillo e rilassato. Lo hanno bocciato. Non aveva studiato nulla, per cui non aveva nessun motivo per essere agitato o teso.

Quando mi diplomai avevo da poco compiuto diciannove anni e pochi mesi prima avevo preso la patente. Andavo in giro con la mia Citroen AX bianca con delle strisce nere. Non l'avevo presa per la mia fede bianconera e se lo avevo fatto per quello - non ne ero stato consapevole. L'avevo presa a Sala Consilina, in un ottimo stato e ad un prezzo abbordabile. Aveva tre anni e mezzo e l'ho tenuta altri tre anni, prima di farmi conquistare da un'altra francese, una Renault Megan di colore blu - nuova di zecca. E a quanto pare vado di francese in francese, visto che ora guido una Peugeot 308.

Che io mi ricordi ho sempre studiato e spero di non perdere mai questo vizio perché lo considero uno dei pochi vizi buoni che esistono sulla faccia della terra. Se non sono stati corsi sono stati master ed ho vari attestati che lo certificano. Qualcuno l'ho pure appeso nel mio ufficio!

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