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Brevi cenni sulla vita di San Donato da Ripacandida Patrono principale di Auletta.

San Donato da Ripacandida Patrono di Auletta San Donato da Ripacandida Patrono di Auletta

Donato nacque a Ripacandida, in provincia di Potenza, nell'anno del Signore 1179 da piissimi genitori. Crebbe in un'atmosfera di ritiro, di bontà umile, quasi timida, ma comunicativa, assiduo nel praticare i comandamenti di Dio e le virtù evangeliche. I suoi biografi ce lo presentano subito con le mani giunte, gli occhi al cielo, la preghiera sulle labbra.

All'età di quattordici anni, accompagnato dai genitori, si presentò al Monastero di Sant'Onofrio di Massadiruta vicino Petina nel salernitano, per essere ammesso tra quei religiosi. L'umile desiderio di Donato non potè venire appagato, perchè troppo giovane. Compiuto il quindicesimo anno di età, Donato si ripresentò, e dal Priore di Sant'Onofrio, Pascasio, fù indirizzato all'Abbazia di Montevergine, nell'avellinese, per compiere l'anno di noviziato e ricevere la formazione alla vita monastica.

Vestite le bianche lane dei Benedettini di Montevergine, istituto fondato nel 1124 da San Guglielmo di Vercelli, dopo avere compiuto l'anno canonico, nel 1195, gli fù data dall'Abbate Daniele, l'obbedienza per il Monastero di Sant'Onofrio a Massadiruta.

Il santo Priore Pascasio fù ben felice di poter accogliere il giovane monaco nella sua comunità. I pochi anni di vita monastica furono un vero trionfo di mansuetudine e dolcezza che faceva, a quanti lo avvicinavano, sentirsi alla presenza di un santo.

Molti furono i miracoli che accompagnarono la sua permanenza in quella comunità. Numerosi a lui salivano dalla vicina Auletta e dai paesi limitrofi per consigli e conforto ed anche per essere guariti da mali, che ne tormentavano il corpo e l'anima.

Dopo una brevissima ma prodigiosa vita, Donato, come aveva predetto, assistito amorevolmente dai suoi confratelli, rendeva la sua bell'anima a Dio il 17 agosto 1198, all'età di 19 anni.

Le campane del Monastero, da sole, suonarono a festa. Gli abitanti di Ripacandida chiesero di recuperare le spoglie del loro concittadino per riportarle in patria ed ottennero il trasferimento della salma nel 1202.

Il corteo funebre, durante il tragitto, dovette fermarsi ad Auletta, dove, alle suppliche commoventi della popolazione, lasciò prodigiosamente cadere dal feretro l'avambraccio destro. La preziosa reliquia, che è incorrotta da tanti secoli, si venera nella Chiesa Matrice di Auletta ed è custodita in un magnifico reliquario d'argento. 

Scelto come principale Patrono di questa città, San Donato continua ad elargire favori e grazie a tutti quelli che con fervore lo invocano. Viene festeggiato il 17 e 18 agosto e la terza domenica di settembre.

 

 

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